Linea di Costa e del Parco del Delta. Al via il nuovo servizio di mobilità turistica

Per unire i punti, la linea te la diamo noi. Con questo slogan è stata presentata la “Linea di Costa e del Parco del Delta”, il nuovo servizio finalizzato a migliorare e potenziare durante la stagione balneare il servizio di trasporto pubblico sul litorale.

L’iniziativa, che prenderà il via il prossimo 19 aprile e proseguirà fino al 12 ottobre (sabato e domenica dal 19/04 all’08/06 e dal 14/09 al 12/10; giornaliero dal 09/06 al 13/09), è stata promossa e realizzata congiuntamente da Provincia e Camera di Commercio di Ferrara, i Comuni di Comacchio, Codigoro, Goro e Mesola, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, APT Servizi Emilia Romagna, AMI Ferrara e Visit Ferrara, e gestita dalle aziende di trasporto private di Fe.M. Ferrara Mobilità, con una compartecipazione finanziaria di pubblico e privato.

Un servizio efficace e capillare, dunque, che collegherà il mare dei Lidi alla bellezze artistiche e naturalistiche del Parco del Delta del Po, patrimonio dell’umanità Unesco, attraverso tre diverse linee congiunte, con un unico biglietto giornaliero di 6 € (gratuito per i bambini sotto al metro di altezza), acquistabile a bordo vettura o nelle rivendite autorizzate: dal faro di Goro, passando per il Castello della Mesola, il Boscone e l’Abbazia di Pomposa, si giungerà fino al Lido di Spina o nel cuore di Comacchio e nelle sue Valli. Un’iniziativa rivolta non solo all’utenza turistica ma finalizzata anche a facilitare il trasporto dei residenti. Molto importante, a tal proposito, il servizio notturno per favorire la sicurezza dei giovani, che potranno spostarsi verso la costa senza mettersi al volante.

Per tutte le informazioni ed i dettagli relativi al servizio è possibile rivolgersi all’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Comacchio (tel. 0533-314154) oppure consultare il sito internet www.turismocomacchio.it.

Il Contributo di Delta 2000 al Programma Flyways di BirdLife International

2000 specie di uccelli, circa il 20% delle specie conosciute, compiono movimenti stagionali regolari. Molte di esse viaggiano migliaia di chilometri tra le loro aree di nidificazione e le aree di svernamento.

Ma più del 40% delle specie migratorie è in declino e circa 200 specie sono attualmente classificate come globalmente minacciate. Devono affrontare molti pericoli: distruzione e degrado degli habitat, scomparsa di siti di sosta di grande importanza come le zone umide costiere,  bracconaggio, avvelenamento e inquinamento, collisioni con elettrodotti e impianti eolici.

La lista rossa per gli Uccelli, compilata da BirdLife per l’IUCN, evidenzia come dal 1988 il rischio di estinzione per 33 specie sia aumentato, mentre solo 6 specie sono passate ad una categoria di rischio minore. Molte delle specie in declino erano un tempo comuni e il loro arrivo, così come la loro partenza, hanno un ruolo importante nelle culture locali.

La scomparsa di queste specie era impensabile solo 30 anni fa. Ora è una prospettiva concreta in assenza di un programma mirato di conservazione.

Il Programma Flyways di BirdLife International fornisce questa prospettiva.

Il programma coordina l’azione dei partners di BirdLife lungo le tre flyways, o rotte migratorie, principali:

La flyway Africa-Eurasia, che connette le aree di nidificazione dell’Europa e dell’Asia settentrionale con le aree di svernamento africane, e include siti di sosta di importanza vitale nel Medio-Oriente e nel Mediterraneo;

La flyway Asia-Australasia, che connette le aree di nidificazione dell’Asian nord-orientale con le aree di svernamento del sud-est asiatico e dell’Australia, e include siti di sosta di importanza critica in Cina e lungo la penisola di Corea.

La flyway delle  Americhe, che connette le aree di nidificazione del nord America con le aree di svernamento dei Caraibi e dell’America centrale e meridionale.

Lavorando con i governi nazionali e regionali nel Mediterraneo, BirdLife ha già fatto significativi passi avanti sul controllo e sulla riduzione del bracconaggio a carico dei migratori.

Tra gli obiettivi a lungo termine del programma Flyways ci sono:

– L’azione contro le minacce a carico dei siti più importanti per la migrazione,

– La conservazione degli habitat importanti per le specie migratrici,

– La mitigazione dell’impatto da infrastrutture che fungono da barriere per i migratori,

– La lotta al bracconaggio.

Di particolare rilevanza è il progetto di BirdLife Migratory Soaring Bird, parte del Programma Flyways, finalizzato alla protezione dei siti bottleneck da cui transitano 1.5 milioni di cicogne, gru e rapaci. Il progetto prevede la cooperazione tra 11 governi nazionali e i relative partner di  BirdLife lungo la Flyway della Rift Valley e del Mar Rosso, in Africa. Tra le azioni più importanti il progetto affronta l’impatto di alcune infrastrutture (elettrodotti e impianti eolici) e il bracconaggio.